Anima. Il talento…..

carlo zannetti anima

Usare il talento della nostra anima. È uno dei tanti segreti per incontrare noi stessi, o meglio il nostro vero “io”, per dare il meglio di noi stessi nell’arte, nella vita, nell’amore.

Premetto che, secondo me, e’ molto difficile….

Usare il talento della nostra anima è molto difficile, in primo luogo perché non tutti credono di avere un’anima, e molti di noi non ne sentono neppure la presenza; in secondo luogo, perché molti credono che il talento non esista, e la grande bravura nel fare un qualcosa dipenda solo dalla forza di volontà e dallo studio unito alla pratica.

Secondo me, invece, è molto importante riuscire ad usare il talento della nostra anima. Io sono convinto di avere un’anima che viene da qualche altra epoca.

Sono anche convinto che si possa nascere con un talento e che questo dono debba però essere poi coltivato con lo studio e la pratica.

Sono convinto che anche l’approvazione dei propri genitori sia molto importante per il futuro benessere di una persona.

Usare il talento dell’anima…

Io sono nato in una città dove ho vissuto per soli sei anni. Da 0 a 6 anni. Non conosco quelle strade. Ci sono ritornato dopo 50 anni e per me era molto semplice orientarmi. Strano, molto strano. Sicuramente, c’è qualcosa che ci sfugge. Forse abbiamo un “magazzino” di conoscenze nascosto chissà dove, all’interno del nostro cervello…Anima?

Tornando al discorso iniziale, trovare la propria strada, è spesso difficile, molto difficile, anche se sono convinto che una buona parte degli esseri umani possa tranquillamente scoprire di avere una discreta capacità nel fare qualcosa in campo artistico.

Per quello che riguarda l’anima, sono più che convinto che essa abbia qualcosa a che fare con l’amore, oltre che con il talento.

Facciamo oggi quello che qualche nostro antenato faceva due o trecento anni fa? Amiamo una persona che abbiamo incontrato e amato in un’altra vita?

Amore, talento e anima…

Usare il talento dell’anima

Il bassista scontroso….

carlo zannetti bassista

Mi capitò, una sera del lontano 1995, di incontrare in un famoso locale di Roma, un bravissimo bassista professionista, forse uno dei migliori in Europa, il quale per motivi legati al suo caratteraccio non divenne mai famoso. Lui suonava, quando gli capitava la giornata giusta e soprattutto, quando incontrava qualcuno che gli rimaneva simpatico. Rifiutò contratti milionari (c’era ancora la lira), offerti da alcuni dei nomi più celebri della musica pop internazionale, per poi andare a finire, non si è ben capito come, a suonare in un orchestra in Giappone. Era un tipo molto particolare il nostro bassista. Io, non so ancora perché, gli andavo a genio, tanto che ogni volta che mi incontrava mi raccontava le sue ultime vicende personali. Quella sera mi disse per concludere uno dei suoi migliori sproloqui che sostanzialmente il mondo stava andando a rotoli perché le persone non capivano niente di amore e di musica. Prima di salutarmi definitivamente aggiunse : “Ricordati Carlo…chi non capisce niente di musica, non capisce niente di tutto il resto! ”.

Sogno, amore e anima….

sogno amore e anima

Sei stato l’ultimo sogno della mia anima. (Charles Dickens)

Forse si tratta di una delle più belle dichiarazioni d’amore che siano mai state scritte.

Questo, sostanzialmente per due motivi….

Il primo, perché Dickens paragona l’amore all’anima.

Il secondo perché la frase racconta di un ultimo sogno. Un amore molto importante che non è più stato superato come intensità.

È una frase bellissima perché non descrive l’amore fisico, bensí quel qualcosa di più sopraffino, che si puó elevare tra due persone, fin dal momento del primo incontro.

È l’anima che ama un’altra anima….è il massimo dell’amore.

Una canzone batticuore….

Una bellissima canzone batticuore

Una bellissima canzone batticuore, un brano da emozione. Sembra quasi di sentire la voce di un grande amore che dal passato ripercorre il tempo trascorso e ci raggiunge con la sua dolcezza infinita, trafiggendo la nostra sensibilità, per riportarci alla verità, alla riflessione, ad un romanticismo che rimane per sempre senza età.  Cosa sarebbe la vita senza un amore?

In questi giorni grazie ad un qualcuno che si occupa di pubblicità televisiva ci ritroviamo, senza volerlo, ad ascoltare una melodia meravigliosamente cantata,  che si espande come un profumo celestiale nell’aria del nostro quotidiano, quasi per accarezzare il nostro cuore, per regalarci una nuova emozione che forse ci ricorda anche un vecchio amore. Una canzone batticuore.

Chi sei? Sei una persona che ha scelto una canzone a caso oppure sei un persona che ha trovato il modo di raggiungere dolcemente i nostri sogni? Hai scovato questo brano per semplici motivi commerciali oppure ci hai voluto raccontare qualcosa di te? Appartieni alla razza umana o sei un computer?

In pochi istanti la mia mente ha abbandonato il presente e mi ha riportato al passato.

Nel 1971,  mio padre di ritorno a casa dopo un viaggio a Mosca  ci portò in regalo una  “Matrioska”, coloratissima bambola in legno, che aprì di fronte a noi bambini, lasciandoci a bocca aperta per lo stupore . Una specie di gioco di prestigio durante il quale comparvero quasi per magia  i pezzi che la componevano e che erano nascosti al suo interno. Fu così che ci trovammo di fronte ai suoi numerosi “figli”, sempre più piccoli. Per noi allora fu solo un gioco. In età adulta non faticai a rendermi conto che non si trattava  solo di quello, ma che la madre in legno nascondeva in realtà misteriosi ed antichi significati , simboli di famiglia e di generosità. Un passatempo o la storia della vita? Anche la vita per ognuno di noi può sembrare un gioco, finché gli eventi che si succedono non ci obbligano a comprenderne il suo più profondo significato.

Forse si potrebbe parlare della lezione della “Matrioska” o di un brano in grado di accompagnarci indietro nella storia del nostro vissuto .

E’ una canzone batticuore che spunta come un fiore dalla neve in montagna e che ci confonde. Un brano che ci fa abbandonare per un momento il cellulare guardato in contemporanea alla televisione. Note che ci trasportano lontano da tutto.

La canzone é bellissima, é stata scritta da Riz Ortolani e cantata da sua moglie Katyna Ranieri. Il suo titolo é “ Oh my love”.

Katyna é una bella donna toscana nata nel 1927, che nel 1953 partecipò al Festival di Sanremo e colpì  molto il pubblico per la sua originalità di stile . Katyna é  una stella che subito brilla e spicca tra i partecipanti ancora molto legati ai canoni artistici dell’epoca. Una vera fuoriclasse dotata di una voce molto rara e decisa che rispecchiava di fatto anche la sua personalità  vista anche al di fuori del mondo dello spettacolo . Una donna tosta che certo non si piegava tanto neanche alle regole della società, infatti nei primi anni ’50 ebbe il coraggio di separarsi dal marito e pochi anni dopo si sposò con il Maestro Ortolani a Città del Messico. Riz Ortolani  da lì a poco sarebbe divenuto uno dei più famosi compositori di colonne sonore del mondo. Una coppia perfetta. Tournée in tutto il mondo, una voce intensa ed emozionante capace di essere “tradizionale”  nelle sue interpretazioni come “Aveva un bavero” , “Canzone da due soldi” o “Come tu mi vuoi” solo per citarne alcune, oppure di trasformarsi in struggente, imponente ed ispirata da un animo molto profondo  nella canzone “Oh my love”, nata come colonna sonora del tanto discusso e contestato film documentario  del 1971 firmato dai registi Jacopetti e Prosperi ed intitolato Addio Zio Tom.

Un’altra cantante italiana che raggiunse una notorietà internazionale e che probabilmente alcuni di noi si ritrovano a scoprire solo per merito di una pubblicità del 2017 . Il destino. La verità però é che nessuno di noi ascoltandola oggi potrebbe indovinare senza saperlo la data precisa di questo brano. Non ci resta che domandarci il perché. Sono i veri capolavori che non hanno età, che possono essere ascoltati anche mille volte senza mai stancare. In questo caso  sono anche in grado di attirare la nostra attenzione con la magia di un sogno che per un attimo ci permette di volare via dal caos del ventunesimo secolo  e di raggiungere il grande amore di un‘epoca diversa . Il cuore nonostante tutto vince ancora.

A chi pensavi talentuosa Katyna mentre incoronavi con la tua voce il capolavoro di tuo marito Riz?

E tu che hai pensato di rispolverare questo brano meraviglioso, chi sei?

È una meravigliosa canzone batticuore.

Carlo Zannetti