La pecora nera….

Pecora nera

La sindrome della scelta obbligata di una pecora nera

La sindrome cosiddetta della scelta obbligata di una pecora nera, é una sorta di malattia in grado di influenzare ogni analisi da parte dei genitori, riguardo le attitudini e le prospettive future dei propri figli.

Questa sindrome, per fortuna non é in grado di colpire tutte i genitori.

Infatti per raggiungere il suo stadio più avanzato, necessita di un habitat particolare, spesso costituito da un insieme di mancanza di argomenti e di dialogo, quasi sempre accompagnato da ignoranza, insensibilità e cattiveria.

L’incubazione della malattia provoca all’inizio del suo manifestarsi, una sensazione di smarrimento dovuto principalmente ad una cattiva digestione dei vuoti incolmabili, inevitabilmente provocati da un’inutile e squallida relazione matrimoniale.

Dopo alcuni mesi, con il conclamarsi della vera e propria malattia, i genitori sono colti da un’irrefrenabile necessità di individuare tra i propri figli una povera pecora nera.

Con questa scelta obbligata, essi riescono finalmente ad aggiungere una novità ad una ripetitiva e mesta quotidianità. Essi adesso hanno un argomento che permette loro di dialogare.

Da quel momento in poi, il loro rapporto si basa solo ed unicamente sulla ricerca frenetica e successiva discussione di tutti gli indizi atti a suffragare l’adeguatezza della scelta fatta nei confronti del figlio, etichettato come mela marcia.

Nei casi più gravi, i genitori arrivano persino a suggerire alle persone che hanno contatti sociali con la eletta pecora nera, i gravi difetti caratteriali del figliolo per ottenere responsi sempre più severi in grado di confermare che la loro scelta è stata inequivocabilmente quella giusta.

Con questa strategia da veri psicopatici , i genitori cercano in tutti i modi di minare l’autostima e la personalità della pecora nera per evitare di essere smentiti clamorosamente da positivi eventi futuri.

La pecora nera dovrà rimanere tale per sempre, e nessuno sviluppo futuro potrà mettere in discussione validità della loro scelta.

La sindrome della scelta obbligata di una pecora nera è una malattia lunga che colpisce i genitori per tutta la loro vita e nello stadio terminale paralizza quella parte del loro cervello che comanda l’obiettività.

Nel contempo i genitori, si vedono costretti anche a ricercare continuamente squallidi esempi di pecore bianche al di fuori della loro famiglia, e allo stesso tempo sono obbligati, dalla malattia stessa, ad eleggere anche all’interno della loro famiglia una pecora bianca.

Questo particolare effetto collaterale è menzionato perfino nella Bibbia, dove il cosiddetto Figliol Prodigo o pecora bianca, si mangia anche il cibo dei propri fratelli con il consenso del padre.

Nel futuro e per tutta la vita, i genitori affetti da questa sindrome, continueranno imperterriti a difendere la scelta fatta, arrivando anche al punto di distorcere a loro piacimento la realtà, fino a raggiungere il paradosso di una logica folle ed incomprensibile.

Qualsiasi cosa succeda la pecora nera rimane nera e la pecora bianca rimane bianca.

È questa la legge di questi genitori malati. I genitori affetti dalla sindrome della scelta obbligata della pecora nera non riconosceranno mai i meriti ed i successi della pecora nera, mentre con grande maestria saranno sempre in grado di trasformare in grandi successi gli inevitabili insuccessi della pecora bianca.

Vedi anche : La vita è umiltà

La vita è…..umiltà

Carlo Zannetti raiRadio2 umiltà 2019

La vita è una lunga lezione di umiltà. (James Matthew Barrie)

Una bellissima frase attribuita a James Matthew Barrie, scrittore scozzese, famoso nel mondo per avere inventato la figura di Peter Pan, il ragazzo che non voleva crescere.

In effetti, giunti ad una certa età, per alcuni di noi può arrivare il momento di “scandagliare” con il pensiero, diciamo così, gli episodi più importanti della propria vita. Il risultato potrebbe essere a dir poco sorprendente.

Si può arrivare di certo alla condivisione massima di questa semplice ma straordinaria frase, che contempla una delle più importanti virtù dell’essere umano. L’umiltà.

Che bello Peter Pan!